Dottrina

L’offerta economicamente più vantaggiosa e l’utilizzo dei metodi multicriteriali nelle gare d’appalto pubblico


Abstract


Nella regolamentazione dei contratti pubblici (d.lgs. n. 50/2016 come modificato e integrato dal d.lgs. n. 56/2017), adeguata al diritto dell'unione europea (Direttive del Parlamento euro-peo e del Consiglio del 26 febbraio 2014 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE), si deve far uso dei metodi multicriteriali in tutti i sistemi di selezione (appalti per settori ordinari e speciali, concessioni), sulla base della disciplina del criterio dell’Offerta Economicamente Più Vantaggiosa (OEPV), che è stato reso vincolante per la scelta dell'aggiudicatario. I metodi multicriteriali si rivelano anche utili perché consentono di esercitare con rigore, coerenza, trasparenza, parità di trattamento ed effettiva concorrenza tra gli offerenti la discrezionalità riconosciuta alle amministrazioni pubbliche. Essi inoltre consentono alla dirigenza pubblica, indirettamente attraverso le commissioni tecniche delle stazioni appaltanti, di utilizzare strumenti di supporto alla decisione, realizzando appropriatamente la loro funzione gestionale.

Per quel che concerne la scelta dello specifico metodo, il lavoro evidenzia, per un verso, le criticità del metodo aggregativo compensatore, già rilevate nelle linee guida dell’ANAC - che è chiamata dal d.lgs. n.50 ad individuare le modalità attuative della normativa sui contratti pubblici - e, per un altro verso, le opportunità offerte dal metodo AHP (con l’ausilio del software applicativo Expert Choice) al fine di migliorare la valutazione delle offerte dei concorrenti di una gara d’appalto pubblico.

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