Contributi

I «matrimoni musulmani» nel Regno Unito: questione giuridica e controversia geopolitica


Abstract


Negli attuali Stati europei, la rappresentazione del matrimonio musulmano in termini di incompatibilità con i valori occidentali è più forte che in altri momenti storici. Alimentata da una serie di attori pubblici e veicolata dai media, una tale idea del matrimonio nell’islàmè causa di un’accesa discussione nei paesi dove la presenza musulmana è forte.

Nel Regno Unito, che conta circa 3 milioni di musulmani (UK Census 2011), il dibattito sul matrimonio musulmano diviene rilevante a partire dagli anni Duemila, interessati dalla scoperta di un gran numero di «underage marriages»; dall’introduzione della categoria giudiziale dei «non-marriages»; dalla controversa distinzione tra «arranged marriages» e «forced marriages», e dal problema del rapporto tra poligamia e immigrazione.

 Le questioni toccate dalle polemiche sono diverse. In primo luogo, viene rilevata una violazione dei diritti umani. Inoltre, ad allarmare è la dimensione transnazionale connessa al fenomeno matrimoniale islamico, laddove si riscontra un uso dello stesso strumentale all’elusione della normativa interna in materia di immigrazione.

A partire dalle contestazioni che interessano le norme islamiche della famiglia nel Regno Unito, il presente articolo individuai contrasti che sorgono intorno alle diverse espressione del matrimonio musulmano, ricostruendo, per ciascuna di esse, l’evoluzione sul piano giuridico.


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