Dottrina

I beni archeologici: vincoli pubblicistici e prerogative del finder


Abstract


L’intensificarsi del commercio clandestino e il crescente numero di controversie sulla restituzione dei beni culturali trafugati o esportati illecitamente rappresentano un segnale allarmante che pone seri interrogativi sulla reale capacità delle normative vincolistiche di assolvere a scopi protettivi. La questione dovrebbe essere affrontata in primo luogo dai paesi ricchi di giacimenti culturali, i quali potrebbero svolgere un ruolo di “avanguardia culturale” e approntare nuove forme di lotta al traffico illecito. Le vie utilizzabili per raggiungere questo obiettivo possono essere molteplici e richiedono un cambio di prospettiva rispetto alle tradizionali politiche “protezionistiche” adottate a livello nazionale.


Temi


organizzazione e procedimento

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