Contributi

L’Italia, la normativa relativa alle calamità naturali e gli effetti dei vincoli europei (tra cui in primis il rispetto del pareggio di bilancio) sulla ricostruzione.


Abstract


L’Italia è un paese in cui esiste il rischio elevato di calamità naturali, di natura sismica e alluvionale. Si stima che il 67% dei comuni italiani si trova collocato in zona sismica, il 50% delle imprese in aree a pericolo di frane e alluvioni e due milioni di persone vivono in aree ad alto rischio vulcanico.

Su 57 milioni di italiani, insomma, oltre la metà vive in zone a rischio

Secondo quanto riferito dal World Risk Report 2016[1], l'Italia è tra i Paesi a più alto rischio in Europa e si trova al 119° posto di una classifico mondiale (seguita da Usa al 127° posto, Regno Unito al131°, Germania al147° e Francia al152°).

Tale scenario, con gli effetti a volte catastrofici che ne derivano, deve interagire con la normativa relativa alle calamità naturali e con gli effetti dei vincoli europei (tra cui in primis il rispetto del pareggio di bilancio) sulla ricostruzione, con tutte le problematiche riguardanti i Fondi Comunitari e agli aiuti di stato..


 


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