Dottrina

Dall’incostituzionalità dell’art 43 t.u. espropriazioni alla possibile incostituzionalità dell’art. 42bis t.u. espropriazioni: la storia (infinita?)


Abstract


Con una recente ordinanza di rimessione alla Corte Costituzionale, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno aggiunto un nuovo capitolo all’ormai annosa vicenda relativa alla cosiddetta acquisizione sanante, che al momento appare ancora lontana da una completa quanto definitiva risoluzione.

In particolare, per una corretta comprensione della vicenda, è necessario un rapido cenno alla genesi del fenomeno delle occupazioni sine titulo, nonché alle risposte che di volta in volta il legislatore e la giurisprudenza hanno tentato di dare al riguardo.

Infatti, per anni la Pubblica Amministrazione ha proceduto all’occupazione di beni di proprietà privata per realizzare opere di pubblica utilità, ma senza che a legittimare tali azioni vi fosse stata la emissione di un decreto di esproprio ovvero – talvolta – neppure una dichiarazione di pubblica utilità. In sostanza, la P.A. procedeva senza alcun titolo (ed in spregio alle procedure previste per espropriare un bene di proprietà privata) all’apprensione di tali beni ed alla loro irreversibile trasformazione, imprimendo così agli immobili una destinazione pubblicistica immodificabile.

Una prima analisi del fenomeno risale ad una “celebre” sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, la quale coniò l’istituto della occupazione appropriativa “legittimando” la descritta prassi dell’amministrazione e garantendo al privato un tutela meramente risarcitoria: secondo tale pronuncia, cioè, l’acquisto della proprietà da parte della P.A. a scapito del privato avveniva a titolo originario mediante l’applicazione dell’istituto dell’accessione invertita di cui all’art. 938 c.c., in quanto l’irreversibile trasformazione del fondo e la sua destinazione a scopi di pubblica utilità determinavano la prevalenza dell’interesse pubblicistico al mantenimento dell’opera realizzata rispetto a quello del privato volto invece alla restituzione dello stesso.


 


Temi


edilizia e urbanistica

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